Cessione del quinto, finanziamento


fai la Scelta Giusta fai la Scelta Sicura

CESSIONE DEL QUINTO - FINANZIAMENTO

cessione del quinto - finanzitalia
cessione del quinto - finanzitalia
cessione del quinto - finanzitalia
 
 
 

14/04/2010 - Unicredit banca unica

Alla fine Profumo, amministratore delegato di Unicredit, il banchiere piu’ pagato in Italia, c’e’ l’ha fatta, Unicredit diventera’ una Banca Unica. Non che non lo fosse fino adesso, ma il processo di crescita degli ultimi 10 anni in Italia ha portato il colosso bancario internazionale, tra i principali gruppi bancari in Europa dopo la fusione con la tedesca Commerzbank, ad essere sul territorio nazionale un coacervo di banche via via incorporate durante il cammino di sviluppo.

Con l’approvazione da parte del Cda del progetto di Banca Unica, si fonderanno sette banche del gruppo, UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma, Banco di Sicilia, UniCredit Corporate Banking, UniCredit Private Banking, UniCredit Family Financing Bank, UniCredit Bancassurance Management & Administration, nella capogruppo UniCredit Spa. Anche se a livello territoriale per il momento si salvaguarderanno i marchi delle principali banche che compongono il gruppo, ovvero UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma e Banco di Sicilia.

Con il progetto di Banca Unica, fortemente voluta da Alessandro Profumo, in Unicredit si e’ voluto semplificare una struttura societaria del Gruppo che diventava troppo complessa da gestire, mentre la nuova struttura assicurera’ un'organizzazione piu’ efficace. Ma non si e’ scordato di salvaguardare la vicinanza ai territori e alle comunita’ in cui opera. Da qui la scelta di mantenere i marchi delle principali banche (UniCredit Banca, UniCredit Banca di Roma, Banco di Sicilia). Se il Consiglio di Amministrazione di UniCredit il prossimo 3 agosto deliberarera’ la fusione questa sara’ esecutiva a partire dal 1° novembre 2010.

In Borsa i titoli sembrano risentire positivamente della decisione. Gia’ nelle prime due sedute della ottava Unicredit si era messa in luce con rialzi tra i migliori delle blue chip. Oggi il titolo a meta’ mattina sale dello 0,9%, scambiando a 2,27 euro, anche se in un contesto di generale apprezzamento del settore bancario. Rimane invece deludente l’andamento degli ultimi sei mesi che ha visto il titolo cedere dai massimi di ottobre 2009, a 2,8 euro. Invece da fine febbraio, dopo avere toccato un minimo relativo a 1,85 euro, i prezzi hanno ripreso a correre e nelle prossime settimane, se avranno la forza di superare area 2,3 euro potranno spingersi fino a 2,4 euro.

Fonte miaeconomia.it

 

Bookmark and Share
» Torna indietro