
Double dip, ovvero doppio crollo. E' uno scenario estremo e negativo che molti analisti reputano come piuttosto lontano, anche davanti a dati economici dagli Usa piuttosto traballanti. La riposta degli esperti e' sempre la stessa: non ci sara' un double dip perche' i dati che vengono visti come segnali in questo senso in verita' sono stati comunque positivi.
Ad esempio, l'ultimo deludente Pil degli Usa ha deluso tutti ma a conti fatti ha registrato una espansione del 2,7%. Eppure le cose negli States non sono poi cosi' tranquille. E' stato un recente report dell'agenzia di rating Moody's a far crescere l'attenzione, perche' ha messo in fila il nome di qualcosa come 22 citta' degli States che sono a rischio di tornare nella recessione nel prossimo trimestre.
I parametri sono quelli tradizionali, il rallentamento del mercato del lavoro, l'avvio di case nuove, prezzi immobiliari, produzione industriale e altro ancora. Il grosso delle citta' - oltre alla meta' - si concentra a Sud, altre cinque nel Midwest, tutte aree metropolitane che potrebbero entrare in recessione tra la fine 2010 e l'inizio del 2011.
Non a caso - sottolinea il report di Moody's - le possibilita' di un double dip di tutti gli Usa tocca il 25% delle probabilita'. Tanto che il report aggiunge a chiare lettere che nelle prossime analisi il numero delle aree metropolitane degli Usa a rischio double dip potrebbe aumentare in fretta.
Anche se "c'e' stato un momento quando tutte le 384 aree metropolitane statunitensi erano in recessione, e' probabile che non torneremo di nuovo a quei livelli ma, considerato il rischio di un'altra recessione nazionale, siamo sulle tracce di nove aree metropolitane che si indeboliranno in modo sostanziale su parecchi livelli nei prossimi sei mesi", incalza il report di Moody's.
Solo una nota per alleggerire il quadro, il double dip storicamente e' stato un evento rarissimo, negli Usa una situazione del genere si e' verificata appena tre volte, l'ultima nel 1981.
Fonte Miaeconomia.it
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