 Con buona pace di migliaia di famiglie soffocate dalle rate dei mutui a causa della crisi, domani sara’ firmato l’avviso comune tra l’Associazione bancaria italiana e le 13 associazioni dei consumatori per la moratoria sul pagamento delle rate che scattera’ a partire da febbraio 2010. Lo ha riferito il presidente dell’Abi, Corrado Faissola, nella conferenza stampa di fine anno.
La bozza di accordo, ha spiegato il numero uno dei banchieri italiani, riguardera’ i mutui non superiori a 150mila euro per l’acquisto dell’abitazione principale, con il reddito del mutuatario che non dovra’ superare i 40mila euro annui.
Va ricordato che l’iniziativa, annunciata lo scorso ottobre, prevede la possibilita’ di sospendere fino a 12 mesi i pagamenti per titolari di mutuo che abbiano subito negli ultimi tempi un evento sfavorevole (perdita del lavoro, cassaintegrazione, morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito). Queste circostanze devono essersi verificate tra il 1 gennaio 2009 al 31 dicembre 2009.
L’operazione rientra nel “Piano Famiglie” a sostegno dei rapporti di credito con le famiglie in difficolta’.
In tutte queste settimane sul tavolo dell’Abi sono arrivate diverse questioni da sciogliere per dare il via definitivo alla moratoria, tra le quali il modo in cui saranno recuperate le rate non pagate e l’armonizzazione con le altre misure simili gia’ adottate autonomamente dai singoli istituti finanziari.
Incertezze anche sul numero di famiglie interessate: secondo stime bancarie, quelle interessate sono 110-120mila, per un valore complessivo di 8 miliardi di mutui residui. Dati diversi arrivano, invece, dalle associazioni dei consumatori. Federconsumatori e Adusbef non solo parlano di circa 400.000 famiglie che decideranno di usufruire di questa misura, ma hanno anche chiesto gia’ da tempo una data piu’ ravvicinata per far partire la moratoria.
Il confronto tra l’Abi e le associazioni dei consumatori ha portato anche ad alcune modifiche della proposta formulata a novembre dall’associazione bancaria. Il tetto, infatti, era inizialmente previsto a 120mila euro. Questo ampliamento e’ stato comunque bilanciato dall’introduzione del limite di reddito che nelle prime formulazioni della misura non era previsto. Ampliato anche dal secondo semestre all’intero 2009 il periodo in cui devono essersi verificate le condizioni per beneficiare della moratoria.
Intanto sempre dal mondo delle banche arrivano altre notizie legate ai mutui: restano ai minimi storici i tassi sui nuovi finanziamenti per l’acquisto di casa a novembre. Lo scorso mese, stima l’Abi nel suo Rapporto mensile, il tasso medio che tiene conto sia dei mutui a tasso variabile che di quelli a tasso fisso e’ sceso al 2,85% dal 2,97% del mese precedente.
La discesa dei tassi che si e’ registrata a novembre, si legge nel report, ha riguardato anche il tasso medio ponderato sul totale dei prestiti a famiglie e imprese non finanziarie al 3,79% anche in questo caso un minimo record. Basti pensare che nello stesso mese del 2008 il tasso era piu’ alto di 263 punto base
Fonte Miaeconomia.it |