 Chiusura in deciso rosso per la Borsa Usa, che paga ancora una volta le tensioni circa la fine della ripresa. Nel finale l'indice Dow Jones lascia l'1,32%, il Nasdaq l'1,66% e l'SP550 l'1,45%, in pratica il mercato è tornato ai minimi da sei settimane.
Sullo sfondo alcuni dati macro che hanno portato peso sulle contrattazioni, a cominciare dalle vendite di case esistenti per il mese di luglio. Il dato ha visto un crollo del 27,2%, molto peggio del previsto e ai peggiori livelli da 15 anni a questa parte, aggiungendo così un altro tassello al quadro che appare sempre più recessivo.
La intensa attività di fusioni e acquisizioni non è stata sufficiente per controbilanciare lo scenario recessivo, che si è fatto sentire in particolare sui titoli legati alla lavorazione di materie prime, con Ak Steel che lascia il 5,1%, Us Steel del 4,6%, Alcoa del 3%.
E poi male anche il comparto sanitario, dopo che il colosso Medtronic ha presentato conti con ricavi a sorpresa in calo e ha tagliato le previsioni di utili per il 2010. Il titolo Medtronic ha lasciato l'11%.
Invece il fronte delle acquisizioni ha portato un po' di movimento, uno dei casi più interessanti riguarda quello di 3Par, società attiva nella produzione di sistemi per immagazzinare dati elettronici. La società è stata una delle poche a guadagnare a Wall Street, chiudendo con una crescita del 3,6%, mentre potrebbe infuriare una battaglia tra Dell e HP per rilevare il gruppo. A una prima offerta di Dell è subentrata a sorpresa una seconda da parte di HP, e ora si specula che Dell possa rilanciare. |